Visualizzazione post con etichetta citazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta citazioni. Mostra tutti i post

domenica 19 ottobre 2008

REPRIMENDA

Image Hosting by Picoodle.com

Da un interessante articolo di Naomi Klein tratto da Rolling Stone n.57:

"La Cina sta diventando sempre più come noi in maniera visibile (Starbucks, Hooters, telefoni cellulari più belli dei nostri), e noi stiamo diventando sempre più come la Cina in maniera meno visibile (tortura, intercettazioni senza garanzia, detenzione a tempo indeterminato, sebbene su scala molto inferiore rispetto alla Cina).

Praticamente, ogni popolo impara a crescere (nel bene e, specialmente, nel male) prendendo sempre il peggio degli altri popoli. E' questo il fatto che ci frega.

lunedì 1 settembre 2008

DIARIO DI WOODY

Image Hosting by Picoodle.com

Il genio comico di Woody Allen è riscontrabile anche nelle piccole cose, come in questo diario sulla lavorazione del film Vicky Cristina Barcelona.

Uno stralcio:
26 giugno
Riprese alla Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudí. Pensavo che ho molto in comune col grande architetto spagnolo. Tutti e due sfidiamo le convenzioni, lui con le sue architetture sconvolgenti, io indossando un bavaglino con su disegnata un'aragosta sotto la doccia.

martedì 19 agosto 2008

SOTTO FALSE BANDIERE

E' successo.
Succede.
Succederà.

Quando le bugie hanno le gambe corte, ma lunghe, costose protesi:
SOTTO FALSE BANDIERE

lunedì 9 giugno 2008

Image Hosting by Picoodle.com

In tempi di presunti grandi cambiamenti dal punto di vista energetico, questa intervista a Jeremy Rifkin mi sembra possa dire qualcosa di molto più interessante delle solite chiacchiere da bar. So che siete pigri, quindi vi propongo solo un piccolo stralcio:

Il governo italiano ha confermato l'inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?
"Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso. I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell'energia totale. Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui".
Image Hosting by Picoodle.com

La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, se ci pensi.

venerdì 4 aprile 2008

Image Hosting by Picoodle.com

Nessun problema può essere risolto. Quando una situazione diventa un problema non ha alcuna soluzione. I problemi sono per definizione senza soluzione. Nessun problema può essere risolto, e tutte le soluzioni conducono ad altri problemi.

lunedì 11 febbraio 2008

Image Hosting by Picoodle.com

L'arte è un modo per vincere la paura ... Un modo di tentare di finir dentro nell'ignoto, di fermarlo questo ignoto in qualche maniera.

giovedì 7 febbraio 2008

Image Hosting by Picoodle.com

assorbire.
trasformare.
metabolizzare.
arricchire
.

sabato 2 febbraio 2008

Image Hosting by Picoodle.com

Invocazione per il rituale contro Lilith, da eseguirsi prima della copula matrimoniale. (Zohar III,19a)

Nell'ora in cui l'uomo si unisce con sua moglie deve volgere il pensiero alla santità del suo Signore, e dire:
"Coperta di morbido velluto – sei tu qui? Via, via! Non entrare e non uscire! Nulla di tuo e nulla della tua parte! Voltati, voltati, il mare infuria, le sue onde ti chiamano. Ma io afferro la parte santa, Con la santità del Re io sono ricoperto."

Poi deve avvolgere per un certo tempo la sua testa e quella di sua moglie in un panno, e successivamente spruzzare limpida acqua attorno al letto.

Avvertenze: la vostre rispettive teste non devono essere avvolte per un periodo troppo prolungato, rischio asfissia .. e poi non date la colpa a Lilith. E che l'acqua sia limpida, sceglietela di una marca buona.

lunedì 14 gennaio 2008

Image Hosting by Picoodle.com

Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arrecato troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.

sabato 5 gennaio 2008

Image Hosting by Picoodle.com

O voi che il libro a legger v'apprestate
Liberatevi d'ogni passione
E leggendo non vi scandalizzate,
Chè non contiene male nè infezione.
Anche gli è ver che poca perfezione
v'apprenderete, salvolchè nel ridere;
Non può il mio cuore senza riso vivere
E innanzi al duolo che vi mina e estingue,
Meglio è di riso che di pianto scrivere,
Chè il riso l'uom dall'animal distingue.

VIVETE LIETI


Gargantua e Pantagruele
Francois Rabelais


mercoledì 2 gennaio 2008

Image Hosting by Picoodle.com

Mio nonno è morto.

Almeno spero, l'han sepolto.

giovedì 25 ottobre 2007

Fantoche

martedì 16 ottobre 2007

Image Hosting by Picoodle.com

"Cavalieri, scudieri, servitori, che la pace del signore, promessa agli uomini di buona volontà, sia con noi. In questo luogo angusto e santo, in suo nome, noi vedremo pronunciare, da labbra pure e con umile fierezza, il Giuramento del Templare che i Poveri Cavalieri di Cristo fecero nel momento più sacro della vita Templare. Signore che spieghi i cieli come una tenda di luce, Signore che fai dei fulmini i messaggeri della tua maestà, davanti il tuo sacro altare, dove s'adempì la sublime immolazione, noi leviamo alta la spada della luce, per depositarla ai piedi dell'altare come testimonianza del nostro giuramento. Signore Dio delle armi, noi lo giuriamo per il Cristo, giammai contro il Cristo, per la difesa del vangelo, per la guardia dei pozzi, per la verità, per la giustizia. Contro gli oppressori, contro i mietitori di scandali ed i corruttori dell'innocenza, contro la menzogna liberata, contro i traditori delle fazioni e dei partiti: Noi lo giuriamo di impegnare la doppia spada: quella d'acciaio levigato e quella della parola splendente e fulminante. Giammai noi attaccheremo per primi. Giammai noi provocheremo per primi. Tre volte noi sopporteremo l'ingiuria. Tre volte noi ignoreremo il disprezzo e la menzogna. Ma quando la spada brillerà nel sole come un colpo di chiarore, tuonerà la parola. Allora poi non indietreggeremo di un solo passo, non taceremo che dopo il silenzio dell'avversario. Davanti ai ranghi angelicati, nostri compagni d'armi, noi lo giuriamo al Cristo, Re della gloria. Chiunque rinnegherà questo giuramento, sarà per noi e per gli angeli, rinnegato. Niente per noi, Signore niente per noi, ma per la sola gloria del Tuo nome."
Giuramento Templare

venerdì 17 agosto 2007

"Wot A Night" (1931)

venerdì 3 agosto 2007

Image Hosting by Picoodle.com

Ieri sparì, Domani non è giunto,
l'Oggi se ne va via senza fermarsi;
sono un Fu, un Sarà, un È già smunto.

Francisco de Quevedo

lunedì 30 luglio 2007

Image Hosting by Picoodle.com

Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo: al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza.

Alessandro di Cagliostro

lunedì 23 luglio 2007

Image Hosting by Picoodle.com

Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco,sopra alcuni bizzarri e strani volumi d'una scienza dimenticata; mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando, d'un tratto, sentii un colpo leggero, come di qualcuno che leggermente picchiasse, pichiasse alla porta della mia camera. "È qualche visitatore, mormorai, che batte alla porta della mia camera
"Questo soltanto, e nulla più.

Ah! distintamente ricordo; era nel fosco Dicembre, e ciascun tizzo moribondo proiettava il suo fantasma sul pavimento. Febbrilmente desideravo il mattino: invano avevo tentato di trarre dai miei libri un sollievo al dolore, al dolore per la mia perduta Eleonora,
e che nessuno chiamerà in terra, mai più.

E il serico triste fruscio di ciascuna cortina purpurea, facendomi trasalire, mi riempiva di tenori fantastici, mai provati prima, sicchè, in quell'istante, per calmare i battiti del mio cuore, io andava ripetendo: "È qualche visitatore, che chiede supplicando d'entrare, alla porta della mia stanza. "Qualche tardivo visitatore, che supplica d'entrare alla porta della mia stanza;
è questo soltanto, e nulla più".

Subitamente la mia anima divenne forte; e non esitando più a lungo: "Signore, dissi, o Signora, veramente io imploro il vostro perdono; "ma il fatto è che io sonnecchiavo: e voi picchiaste sì leggermente, "e voi sì lievemente bussaste, bussaste alla porta della mia camera, "che io ero poco sicuro d'avervi udito". E a questo punto, aprii intieramente la porta.
Vi era solo la tenebra, e nulla più.

Scrutando in quella profonda oscurità, rimasi a lungo, stupito impaurito sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare; ma il silenzio rimase intatto, e l'oscurità non diede nessun segno di vita; e l'unica parola detta colà fu la sussurrata parola "Eleonora!"
Soltanto questo, e nulla più.

Ritornando nella camera, con tutta la mia anima in fiamme; ben presto udii di nuovo battere, un poco più forte di prima. "Certamente, dissi, certamente è qualche cosa al graticcio della mia finestra". Io debbo vedere, perciò, cosa sia, e esplorare questo mistero.
È certo il vento, e nulla più.

Quindi io spalancai l'imposta; e con molta civetteria, agitando le ali, si avanzò un maestoso corvo dei santi giorni d'altri tempi; egli non fece la menoma riverenza; non esitò, nè ristette un istante ma con aria di Lord o di Lady, si appollaiò sulla porta della mia camera, s'appollaiò, e s'installò, e nulla più.

Allora, quest'uccello d'ebano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere, con la grave e severa dignità del suo aspetto: "Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso, io dissi, tu non sei certo un vile, "orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte "dimmi qual'è il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della Notte!"
Disse il corvo: "Mai più".

Mi meravigliai molto udendo parlare sì chiaramente questo sgraziato uccello, sebbene la sua risposta fosse poco sensata, fosse poco a proposito; poichè non possiamo fare a meno d'ammettere, che nessuna vivente creatura umana, mai, finora, fu beata dalla visione d'un uccello sulla porta della sua camera,con un nome siffatto: "Mai più".

Ma il corvo, appollaiato solitario sul placido busto, profferì solamente quest'unica parola, come se la sua anima in quest'unica parola avesse effusa. Niente di nuovo egli pronunziò, nessuna penna egli agitò -finchè in tono appena più forte di un murmure, io dissi: "Altri amici mi hanno già abbandonato, domani anch'esso mi lascerà, come le mie speranze, che mi hanno già abbandonato".
Allora, l'uccello disse: "Mai più".

Trasalendo, perchè il silenzio veniva rotto da una risposta sì giusta: "Senza dubbio, io dissi, ciò ch'egli pronunzia è tutto il suo sapere e la sua ricchezza, "presi da qualche infelice padrone, che la spietata sciagura" perseguì sempre più rapida, finchè le sue canzoni ebbero un solo ritornello, "finchè i canti funebri della sua Speranza ebbero il malinconico ritornello:
"Mai, mai più".

Ma il corvo inducendo ancora tutta la mia triste anima al sorriso, subito volsi una sedia con ricchi cuscini di fronte all'uccello, al busto e alla porta; quindi, affondandomi nel velluto, mi misi a concatenare fantasia a fantasia, pensando che cosa questo sinistro uccello d'altri tempi, che cosa questo torvo sgraziato orrido scarno e sinistro uccello d'altri tempi
intendea significare gracchiando: "Mai più".

Così sedevo, immerso a congetturare, senza rivolgere una sillaba all'uccello, i cui occhi infuocati ardevano ora nell'intimo del mio petto; io sedeva pronosticando su ciò e su altro ancora, con la testa reclinata adagio sulla fodera di velluto del cuscino su cui la lampada guardava fissamente; ma la cui fodera di velluto viola, che la lampada guarda fissamente
Ella non premerà, ah!, mai più!

Allora mi parve che l'aria si facesse più densa, profumata da un incensiere invisibile, agiato da Serafini, i cui morbidi passi tintinnavano sul soffice pavimento, "Disgraziato!, esclamai, il tuo Dio per mezzo di questi angeli ti ha inviato "il sollievo, il sollievo e il nepente per le tue memorie di Eleonora!" Tracanna, oh! tracanna questo dolce nepente, e dimentica la perduta Eleonora!
Disse il corvo: "Mai più".

- "Profeta, io dissi, creatura del male!, certamente profeta, sii tu uccello o demonio!-, "Sia che il tentatore l'abbia mandato, sia che la tempesta t'abbia gettato qui a riva, "desolato, ma ancora indomito, su questa deserta terra incantata" in questa visitata dall'orrore, dimmi, in verità, ti scongiuro-"Vi è, vi è un balsamo in Galaad? dimmi, dimmi, ti scongiuro.-
Disse il corvo: "Mai più".

- "Profeta!, io dissi, creatura del male!, Certamente profeta, sii tu uccello o demonio! "Per questo Cielo che s'incurva su di noi, per questo Dio che tutti e due adoriamo-"dì a quest'anima oppressa dal dolore, se, nel lontano Eden,"essa abbraccerà una santa fanciulla, che gli angeli chiamano Eleonora, "abbraccerà una rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Eleonora".
- "Sia questa parola il nostro segno d'addio, uccello o demonio!", io urlai, balzando in piedi. "Ritorna nella tempesta e sulla riva avernale della notte!"
Non lasciare nessuna piuma nera come una traccia della menzogna che la tua anima ha profferita! "Lascia inviolata la mia solitudine! Sgombra il busto sopra la mia porta!"
Disse il corvo: "Mai più".

E il corvo, non svolazzando mai, ancora si posa, ancora è posato sul pallido busto di Pallade, sovra la porta della mia stanza, e i suoi occhi sembrano quelli d'un demonio che sogna; e la luce della lampada, raggiando su di lui, proietta la sua ombra sul pavimento, e la mia, fuori di quest'ombra, che giace ondeggiando sul pavimento non si solleverà mai più!

domenica 15 luglio 2007

Image Hosting by Picoodle.com

Salve cara signora. Bella serata, vero? Mi perdoni l'impertinenza, forse intendeva fare due passi, oppure si stava godendo il panorama. In ogni caso mi sembrava ora che lei e io scambiassimo due parole. Ah, dimenticavo...non ci siamo presentati. Non ho un nome, può chiamarmi V. Signora giustizia...V. V...la signora giustizia. Salve, signora giustizia. "Buona sera, V." Ecco, ora ci conosciamo. Per la verità, l'ho ammirata a lungo. Oh, lo so cosa starà pensando "questo povero ragazzo si è preso una cotta da adolescente per me."Mi scusi signora, ma le cose stanno diversamente. Sì, l'ho ammirata a lungo, anche se solo da lontano...quand'ero bambino, la guardavo dalla strada di sotto. "Chi è quella signora?" dicevo a mio padre, e lui "È la signora giustizia." e io "come è bella!" la prego non creda che fosse solo per un fatto fisico, lo so che lei non è quel tipo di ragazza. No, l'amavo come persona, come ideale. Ne è passato, di tempo, e ora c'è un'altra. "Cosa? Vergogna V, mi hai tradito per una squaldrinella, una gattina vanitosa con le labbra dipinte e un sorriso sfacciato!" IO, signora? mi consenta di contraddirla! È stata la sua infedeltà a buttarmi tra le sue braccia! Sorpresa, eh? Credeva non sapessi della sua tresca, vero? E invece lo so. So tutto. Francamente, quando l'ho scoperto non mi ha sorpreso. Lei ha SEMPRE avuto un debole per le uniformi. "uniformi? Non so di cosa stai parlando! per me sei sempre stato il solo V..." BUGIARDA! PUTTANA! osi negare di esserti data a lui, con i suoi gagliardetti e i suoi stivali? Che c'è, non parli? Lo sapevo... bene, ora sei finalmente smascherata, non sei più la MIA giustizia, sei la SUA giustizia. Hai cambiato amante. Ma sappi che anch'io ho fatto lo stesso! "Sob! Sniff! Chi...Chi è, V? Come si chiama?" si chiama ANARCHIA e come amante mi ha insegnato ben più di te! LEI mi ha insegnato che la giustizia non ha senso senza la libertà. LEI è onesta. LEI non delude... a differenza di te; fedifraga. Un tempo mi domandavo perché non mi guardassi mai negli occhi. Adesso lo so. E dunque addio, cara signora. Ancor oggi il nostro commiato mi peserebbe, se tu fossi ancora la donna che un tempo amavo. Ecco un ultimo dono lo lascio ai tuoi piedi.Le fiamme della libertà belle e giuste. Ah, mia preziosa Anarchia o "bellezza che mai conobbi fino ad ora."

Alan Moore

sabato 14 luglio 2007

Image Hosting by Picoodle.com

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro."

Lewis Carrol, Alice nel Paese delle Meraviglie